Archive for April, 2009

Tu che te ne andrai ovunque – Ilaria Rossetti

Citazione del verso con­clu­sivo di À une rai­son di Rim­baud, Tu che te ne andrai ovunque è la for­mula dom­i­nante del romanzo d’esordio di Ilaria Ros­setti, denom­i­na­tore comune dei per­son­aggi, leit­mo­tiv a base di abban­doni e dis­tac­chi, in derive inces­san­te­mente trau­matiche che pon­gono al cen­tro il rap­porto tra padri e figli. Svilup­pato nell’arco di un’unica gior­nata milanese, in un mag­gio diafano e insoli­ta­mente afoso, tre voci rac­con­tano la pro­pria sto­ria, men­tre ognuna s’intreccia con l’altra. Nico è scon­tato pro­fes­sore liceale di ital­iano, dis­il­luso, ina­datto, aggiogato al ricordo del padre (mis­te­riosa­mente scom­parso anni prima) e con­dan­nato a scon­tare un ran­core d’infanzia mai risolto; sua sorella Eva, vio­lin­ista per mat­ri­moni, stende una lunga let­tera per l’uomo che ama, nel ten­ta­tivo estremo di ricom­in­ciare una vita insieme, nonos­tante tutto; Argo, ven­di­tore porta a porta insod­dis­fatto, anche lui seg­nato da un pas­sato doloroso, saltu­ar­i­a­mente sos­ti­tu­isce il prete della chiesa di quartiere per arro­ton­dare di cento euro al mese, dietro men­tite spoglie che si esten­dono ben oltre la finta tonaca, in una vita intera­mente di rif­lesso, mai davvero sua.

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04 2009

[THE SLEEPERS] – racconti tra sogno e veglia – AA.VV.

Devo dire che mi sono avvi­c­i­nato a questa rac­colta con notevoli aspet­ta­tive. D’altronde quando ho letto in quarta di cop­er­tina “dician­nove autori affrontano a occhi aperti il viag­gio che nor­mal­mente ci vede addor­men­tati” come avrei potuto non entu­si­as­marmi? In effetti è un prog­etto ambizioso, nato da un blog, che ha una visione obli­qua, trasver­sale, che abbrac­cia una certa vari­età di sfu­ma­ture e di stili. Dalla let­tura si evince che il sonno non è tempo perso, but­tato, dimen­ti­cato, ma una soglia da var­care per entrare nel dominio di una coscienza che non perde con­sis­tenza e ne fa un luogo cre­ativo: scan­daloso per­ché seg­reto, dolce per­ché intimo, ines­plorato e per questo peri­coloso. Il libro rical­cando la strut­tura su basi sci­en­ti­fiche del sonno è diviso in due Fasi: la prima com­prende i quat­tro stadi NREM (sonno inat­tivo o orto­dosso) sospen­sione, perdita, immer­sione, profondità.

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04 2009

Mia sorella è una foca monaca – Christian Frascella

È pos­si­bile leg­gere Mia sorella è una foca monaca senza la zavorra catramosa dei parag­oni con lo stile nar­ra­tivo di un John Fante o di un J.D. Salinger? Io ci ho provato e spero, in un certo senso, di aver­gli così ris­er­vato un trat­ta­mento più ver­i­tiero e a fuoco. In questo suo esor­dio Fras­cella mette subito in chiaro come la sua sia una scrit­tura d’intreccio, fon­data su una trama sol­ida, su per­son­aggi sostanziosi e intes­suta di cose, avven­i­menti e sen­sazioni. Il suo pro­tag­o­nista è un ragazzo dici­as­set­tenne, con tutte le sue con­trad­dizioni; un gio­vane frag­ile e sbruf­fone, indifeso e arro­gante assieme. La sua famiglia è una sorta di zoo umano: un padre quasi alcol­ista detto “il Capo”, una sorella servile e big­otta, la “Foca Monaca” del titolo, e una madre fug­gita ormai da diversi anni col tizio della vic­ina pompa di benzina.

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04 2009