Rumeni — Anna Lamberti-Bocconi
Rumeni è un piccolo grande libro. Una raccolta di racconti, si direbbe, ma ancora meglio un romanzo di storie come lo chiama Anna Lamberti-Bocconi nel sottotitolo di copertina.
Marja, Kostel, Stefan, Gigio, Violeta, Lilia, Tiberiu, Valentina, Mario, Gheorghe, Cesar, Madalina, Cristina; undici storie il cui titolo coincide appunto con il nome del protagonista, un uomo o una donna originari della Romania e che l’autore ha incontrato per le strade di Milano.
Un libro materno, scritto dal vero, senza retorica, diretto; con cadenze a tratti anche scorrette, ma spesso sorprendenti e sempre intime. I temi dell’integrazione e della sicurezza, del dialogo e dell’illegalità, intrecciati con naturalezza a quelli di una metropoli che incombe ruvida, del sentire borghese, della bellezza e della potenza pura e dignitosa dell’essere uomini su questa terra.
«Scivola tutto nella gola del tempo, vetriolo, minestra, tutto». Lo stile iperpoetico di Anna Lamberti-Bocconi in alcuni passi della narrazione è fin troppo denso, fluviale, talvolta anche a scapito della fluidità del racconto, ma questa è poi anche la cifra che rende questo libro, un libro speciale; la sua autentica capacità di nominare la dolorante sostanza del mondo, incarnata con esattezza dal ricorrente «ciao» nei finali dei diversi racconti, un’espressione assieme informale e carica di senso, densa di vera emotività.
Anna Lamberti-Bocconi (Milano, 1961). Ha pubblicato diversi libri in prosa e in versi. Suoi lavori sono presenti in varie antologie. È autrice di testi di canzoni.
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