Zoo col semaforo, di Paolo Piccirillo
Paolo Piccirillo ambienta il suo romanzo di esordio per la collana Gog di Nutrimenti nella provincia di Caserta, nei luoghi dove è nato, e dove le vite di Carmine e di Salvatore fatalmente si incontrano.
Carmine ha settant’anni, è vedovo e gestisce quattro campi da calcetto. Da quando il figlio adolescente è stato ucciso da un pit bull, non fa altro che leggere un manoscritto opera del padrone del cane assassino. E poi ripulisce dagli animali che vengono investiti, il tratto della tangenziale Aversa-Napoli dove c’è la lapide del suo ragazzo.
Salvatore, invece, in realtà si chiama Slator, ed è un clandestino albanese. Lavora in un negozio di animali, e un giorno il suo pit bull ferisce il figlio di Ettore, un tipo assai poco raccomandabile. Senza alcuna colpa e altrettanta possibilità di passare inosservato – per via di una malattia che gli sfigura metà del volto – Salvatore andrà incontro alla vendetta di Ettore, con l’incredula remissione di chi è ingoiato dalle sabbie mobili dei complessi riti di una terra non sua.
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Recensione di Flavio Santi, tratta dalla rubrica dei libri da Gli Altri, il nuovo settimanale diretto da Pietro Sansonetti, del 12 febbraio 2010.
Chissà se nel titolo del suo romanzo d’esordio (un proverbio greco tratto dal Fedro di Platone),
Il bel libro d’esordio del quarantaseienne piemontese Stefano Quaglia,
Roma, pomeriggio del 24 dicembre. Sabina – romana, ventisette anni, al quarto mese di gravidanza – esce di casa senza meta: è furiosa perché ha appena saputo che Stefano, il suo compagno, la sera dovrà coprire un turno di lavoro e quindi non potrà passare la Vigilia di Natale insieme a lei. Ha bisogno di aria fresca per sbollire la rabbia e si dirige verso Villa Pamphili. Si inoltra fra i viali, fra riflessioni sulla sua vita attuale e ricordi del passato. Comincia a fare buio e, contro ogni logica o buon senso, non si decide a tornare verso casa. Anzi, sente il bisogno di riposare e si sdraia su una riparata radura erbosa, e si addormenta. Questo è l’antefatto di 