Non dimenticare la rabbia, di Marco Capoccetti Boccia
Non dimenticare la rabbia solo in apparenza è un libro sul calcio: maleducato, aspro, urlato; istantanea di una realtà che continua ad offenderci, affronta un decennio, che va dall’89 al ’99, e che non è ancora stato raccontato del tutto, e Marco Capoccetti Boccia sa farlo con la vivacità di chi l’ha vissuto dall’interno.
Le dodici storie che compongono il libro, sono raccontate con un linguaggio che asseconda la materia: crudo, capace di donare al lettore il ritratto di un Paese spaccato e in perenne conflitto. Per la maggior parte ambientato nella periferia romana, margine confuso e ferito, da cui proviene il protagonista, un giovane diciassettenne ultras.
Ma per lui la curva è una dimensione di lotta e di contestazione, un mondo in cui per esistere bisogna essere sempre in prima linea. Tanto è vero che la trasferta a Milano avviene solo per vendicare Antonio De Falchi ucciso dai tifosi rossoneri nell’ ’89. Capoccetti Boccia, perciò, ci porta in un mondo in cui le città sono barricate e gli stadi trincee, e quella della battaglia rappresenta l’unica strada possibile per la sopravvivenza.
La componente politica è centrale e molti degli episodi riportano vicende realmente accadute, altre, invece, subiscono un trattamento romanzesco; tanto per fare due esempi: al primo tipo appartiene la protesta contro la svendita di Ocalan del governo D’Alema; a quello fantastico, gli agenti sparano agli “elfi” durante uno scontro avvenuto al cimitero del Verano – così come accadde nel 1980 durante il funerale di Valerio Verbano, ragazzo assassinato da tre estremisti di destra.
Eroe politicizzato, dunque, indignato per la progressiva “fascistizzazione” della curva Sud. Eroe sconfitto, che non sa assecondare il potere, eppure sempre pronto a combattere corpo a corpo contro tutto quanto rappresenti l’autorità e il potere, e la cui ribellione non è fine a se stessa: è rabbia sana, è azione utopica.
Marco Capoccetti Boccia è nato a Roma, dove vive e lavora. Non dimenticare la rabbia è il suo primo romanzo.
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