Guida pratica al sabotaggio dell’esistenza, di Roberto Mandracchia
Al protagonista di Guida pratica al sabotaggio dell’esistenza restano da vivere solo nove giorni. In una Agrigento che è ‹‹un posacenere colmo di cicche›› la sua vita non sembra nient’altro che una catena di sant’Antonio di situazioni traumatiche: il suo desiderio estremo per Marta, l’eroina, l’amicizia scadente di Gero, il suo mentore tossico detto il Puparo, un catechista che continua a molestarlo, un padre sessuomane che non vuole per nulla al mondo pentirsi di ‹‹averlo eruttato dai suoi coglioni››, e una madre depressa e rinchiusa dopo aver tentato di annegarsi nella Coca-Cola.
Questa guida pratica è però soprattutto, anzi solamente un libro d’amore: dilaniato, dissanguato dall’amore folle e controllato, delirante e casto del protagonista per la sua Marta. Sì, certo, c’è anche altro; ritroviamo ad esempio l’eroina, così come nel recente Devozione di Antonella Lattanzi.
Ma è proprio Marta il personaggio angolare della storia: sfuggente e saggia, solitaria e vitale, rimasta orfana per mano della Mafia e nichilista; una giovane donna che sabota ogni cognizione di normalità dell’esistenza da parte del nostro uomo.
Roberto Mandracchia scrive dunque un romanzo viscerale, discontinuo nel suo oscillare tra disperazione e volontà riflessiva. E, neanche troppo a sorpresa, proprio quando il baricentro si attesta nella narrazione più strutturata e meno delirante (dove invece si alternano in un andirivieni lisergico e dalla punteggiatura non sempre impeccabile: Gesù Cristo, Van Gogh, Pirandello e Keith Moon), il testo vive le sue pagine più felici, quelle che riescono ad andare davvero a segno, perché sanno trovare la lucidità di mettere a fuoco e governare il magma tematico che erutta dalla mente e dal ventre del protagonista.
Roberto Mandracchia è nato nel 1986 ad Agrigento. È redattore della rivista “Terranullius – scritture a sorgente libera”. Ha pubblicato racconti su diverse antologie e riviste letterarie. Guida pratica al sabotaggio dell’esistenza è il suo primo romanzo.
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