Si sta facendo notte, di Emilia Zazza
Si sta facendo notte, libro di esordio di Emilia Zazza uscito per Italic Pequod, è un romanzo ostinato; nel senso che si ostina a farsi domande, a porsi in modo critico nei confronti della città di Roma, questo cuore pulsante di cui spesso ci si riempie la bocca a sproposito.
Il faro dell’autrice è indubbiamente Pier Paolo Pasolini (ma forse anche Andrea Carraro) e ben salda pure la volontà di scansionare, attraverso l’uso di un dialetto misurato e incisivo, un mondo – quello della periferia e delle sue storie – che sembra di giorno in giorno andare perdendo le sue radici, e destinato a un’inesorabile caduta.
Le facce di Si sta facendo notte sono quelle di Pino, der Moretto, e di Mustafà, amici da sempre con le loro vite così vicine eppure così lontane, legati al loro quartiere (il Pigneto) che amano per consuetudine e che al tempo stesso, in fondo, stanno cominciando a odiare per la sua continua trasformazione, popolato com’è di nuovi arrivati fighetti e soprattutto di stranieri che appaiono sempre più minacciosi e pronti a infastidirli. I tempi dello spirito di quartiere solidale e generoso sembrano ormai irrimediabilmente lontani.
Emilia Zazza racconta una storia di grande senso narrativo, che ha il prezioso dono di far riflettere e assieme di leggersi con grande godibilità, senza inutili sofismi e artefici; scrive per il magnifico piacere di raccontare una faccia a volte trascurata della sua città, in un crescendo di suggestioni ed emozioni che deraglia nella paradossale quanto tragica scena finale.
Emilia Zazza è nata a Roma. Suoi racconti e saggi sono apparsi in quotidiani, riviste e antologie. Collabora con Nuovi Argomenti. Scrive per la televisione ed è autrice del documentario Termini Underground presentato al Festival del Cinema di Roma-Alice nella Città. Si sta facendo notte è il suo primo romanzo.
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