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	<title>luminol.it &#187; ricordi</title>
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		<title>Caterina sulla soglia – Susanna Bissoli</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Nicosia</dc:creator>
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<p>Ci sono dentro i ricordi, gli abbandoni, le scoperte, di una donna che vive costantemente in quella zona di transizione, di confine, di congiunzione fra la scoperta di sé e del mondo. Perché questo è la soglia: un passaggio, un’idea di superamento del limite, un movimento “da” e “verso”. I racconti stessi potrebbero essere “le soglie” del titolo: spazi di passaggio, da percorrere o lasciarsi alle spalle, secondo che si entri o esca, si scappi o si ritorni, per stare dietro la protagonista e seguirla nella sua crescita, morale, sociale, psicologica, in una continua presa di coscienza della realtà.</p>
<p><span id="more-45"></span>Ma a volte la “soglia” il lettore non la varca e rimane ad osservare da lontano Caterina da bambina, nella cinquecento balzellante con sua madre che torna a casa dai genitori dopo aver litigato con il padre; da adolescente affrontare il primo bacio con il Fina, il ragazzo della pompa di benzina, scoprire il sesso con un uomo più grande in maniera distaccata e traumatica; da donna fare i conti con il dolore per la scomparsa della madre. La Bissoli racconta i frammenti della vita di Caterina con una scrittura innocente, a tratti quasi artificialmente involuta da sembrare come inconsistente. Il limite intrinseco al quale questo tipo di ricerca stilistica tende è proprio quello della noia, della trasparenza.</p>
<p>Quella lucentezza che raggiunge l’inconsistenza del diafano. Non ci sono dubbi riguardo al fatto che ci troviamo di fronte a una scrittrice vera, capace di manipolare il materiale dei ricordi, di descriverne la luce e la fragranza, ma a volte è proprio un’eccessiva forzatura stilistica, o un certo operare per sottrazione nel reperimento del materiale di racconto, ad impedire la riuscita di qualche storia: la Madre di Nikos, Diventare Lesbica su tutti. La Bissoli a volte, ci lascia soli con la voce di Caterina, una voce che non sempre riesce a dire a pieno. Matteo B. Bianchi, che ha scoperto questa autrice e pubblicato alcuni suoi racconti su ‘tina, ha scritto in copertina che è disposto anche a scommettere la propria reputazione sul di lei futuro letterario. E non posso che trovarmi d’accordo con lui, a patto che non si abbandoni a un certo manierismo, e ci porti dentro le storie, con forza e delicatezza come avviene in Cinquecento, sicuramente il racconto più riuscito. La Bissoli attualmente sta poi scrivendo un romanzo che verrà pubblicato sempre da Terre di mezzo editore. Viste le capacità espresse in questo esordio, ma soprattutto quelle lasciate intravedere, la aspettiamo a una prova ancor più convincente.</p>
<p><strong>Nota biografica</strong><br />
Susanna Bissoli (1965) vive a Verona, dove è tornata dopo i periodi trascorsi a Bologna e ad Atene. Ha pubblicato sulle riviste “Linus”, “Fernandel”, “‘tina” e nelle antologie Malacarne (Aliberti, 2002), Posa ‘sto libro e baciami (Zandegù, 2006), Quote Rosa (Fernandel, 2006) e Italia Ama (Edizioni dell’Arco, 2007). Si occupa di scrittura drammaturgica e di mediazione culturale, insegna italiano per stranieri e conduce laboratori di narrazione nelle scuole. Caterina sulla soglia è il suo primo libro. Al momento sta lavorando a un romanzo che verrà pubblicato da Terre di mezzo Editore.</p>
<p><strong>Nota editoriale</strong><br />
Terre di Mezzo 2009 (Narrativa)<br />
pp. 112<br />
€ 10,00<br />
ISBN: 978–88-61–89087-9</p>
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